Veni Vidi, Lo Stile vien Giocando
PERLE AI PORCI 25-26

PERLE AI PORCI 25-26

PERLE AI PORCI 25-26

Grazie a Simon Cracker, ho due volte l'anno la scusa per tornare a vedere Milano con i suoi muri che, per oltre 10 anni, mi hanno vista correre dietro ai tram mentre le saracinesche chiudevano, dando vita a infiniti aperitivi.

La sfilata di SC per l'autunno-inverno 25/26 racconta di come il lusso sia diventato la caricatura di sé stesso, perso nell'ignoranza di un sistema che spinge e ostenta solo i grandi nomi, un po' come quando al bar, per avere un tavolo, mi dicevano "Ma io conosco il titolare".



Insieme a Ronny, mio braccio destro e-commerce, abbiamo immortalato tutte le uscite e intervistato i due stilisti Simone e Filippo.

Abbiamo atteso il nostro turno per più di 40 minuti, vedendoci passare avanti le più grandi testate giornalistiche, ma si sa, quando si conosce davvero il titolare, ci si mette da parte e lo si lascia lavorare.



Simon porta con sé un'anima che, in passerella, arriva dritta come un pugno stanco ma deciso e speranzoso in un possibile cambio di rotta.



Colori lividi e scuri dal sottotono liquoroso e fondente, presenti anche verdi smeraldo, gialli oro e fucsia.



Gonne con fili d'angelo che ricordano il consumismo natalizio ma anche quella voglia di gioire nella consapevolezza della contemporaneità.



Pezzole e gonne svasate sulla riga degli anni '40, la sciura che fa aperitivo da Cova, che con gli anelli di famiglia si porta alla bocca cioccolati preziosi.



Silhouette comode, acide, risolute e morbide.

Tutto ciò è PERLE AI PORCI a/i 25-26 (in chiusura Chiara Galiazzo, presente alla sfilata, grande fan di S.C.).